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Associazioni ambientaliste in campo contro il restyling di corso della Libertà

Avezzano. WWF Abruzzo, Italia Nostra Avezzano e Comitato Mobilità Sostenibile Marsicana oggi diffonderanno ad Avezzano un documento ciclostilato (che si allega) ove si critica in modo analitico il progetto urbanistico a firma dell’architetto Paolo Luccioni che – a detta dell’Amministrazione – dovrebbe risolvere molti problemi della viabilità avezzanese, dotando la città di parcheggi e di aree pedonali. Le Associazioni ritengono invece che si tratti di un intervento speculativo che contrasta con il Piano Regolatore Generale e con il Piano Traffico, che provocherà la scomparsa di spazi pubblici, l’aumento del carico urbanistico e del traffico al centro. E’ fuorviante parlare di Corso della Libertà “senza automobili”, dato che l’arredo urbano di questa strada è un aspetto secondario del progetto. Gli  effetti negativi che questo provvedimento causerà saranno ben più pesanti: a) cementificazione,  privatizzione e cancellazione di spazi pubblici; b) trasformazione del centro di Avezzano in un unico grande parcheggio; c) aumento del  traffico veicolare, soprattutto in centro. Tale provvedimento, a parere delle scriventi, inoltre, priva  l’ente pubblico  del potere di pianificazione (  la concessione delle aree da adibire a parcheggi toglie di fatto al Comune  il potere di decidere la chiusura eventuale delle strade del centro al traffico); in più entra in contrasto con  le indicazioni sia del PRG  ( art.7 delle NTA sulla pedonalizzazione del centro urbano),  sia del PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) che prevede espressamente la riduzione del traffico motorizzato in centro. Nel documento vengono analizzate le scelte urbanistiche e di viabilità delle giunte succedutesi negli ultimi 20 anni, che hanno avuto l’effetto di rendere la città sempre meno vivibile, più congestionata e di privilegiare gli interessi dei privati  a scapito di quelli dei cittadini.