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Arssa: si rischia lo smantellamento. Di Pangrazio e Milano: riproporremo la legge per la tutela

Avezzano. Riorganizzazione dei servizi regionali dell’agricoltura: l’Arssa rischia lo smantellamento. A rischio trasferimento 20 posti di lavoro occupati anche da fasce protette. I consiglieri Giuseppe Di Pangrazio e Gino Milano pronti a riproporre martedì in consiglio regionale la legge a tutela dell’ente. Intanto si apre un corridoio di collaborazione con le associazioni di categoria per capire quali sono i servizi che l’Arssa potrebbe erogare a vantaggio dell’agricoltura marsicana. “Abbiamo chiamato a raccolta le istituzioni regionali e le associazioni di categoria perché si ripropone il problema della riorganizzazione dei servizi del mondo dell’agricoltura regionale”, ha spiegato Di Pangrazio, “oggi stiamo facendo il punto per capire che azioni fare perchè di 20persone che stanno lavorando non c’è un progetto vero e proprio (sviluppo servizi locali, e gestione del territorio e green economy, osservatorio faunistico). Dal momento che non è stato fatto un ragionamento con criterio temiamo che a termine dei progetti venga smontato tutto e il Arssa, consiglieri Di Pangrazio, Milano e Stati  con i lavoratori e le associazioni (2)bacino del Fucino resterà senza un punto di riferimento. Risulta che ci sono degli atti di notifica di trasferimenti da un direttore Caruso che secondo noi non é idoneo”. Attualmente all’Arssa ci sono 71 dipendenti, mentre in tutto l’Abruzzo se ne contano oltre 500 impiegati nel settore dell’agricoltura. “Stiamo cercando di capire che cosa serve al mondo dell’agricoltura e cosa si aspettano dai servizi regionali”, ha precisato Milano, “definendo questi punti potremo presentarli nell’ambito della riorganizzazione dei servizi. Lo spostamento è stato previsto senza considerare i profili dei dipendenti alcuni dei quali non possono muoversi dal territorio. Il direttore Carusi ha proposto un nuovo regolamento per spostare il personale d’ufficio.
Se Chiodi è disponibile a sostenere l’Arssa voti la legge per puntare a fare un servizio per il cittadino”. Unanime l’appello di Confagricoltura e Coldiretti, rappresentanti da Stefano Fabrizi e  Dino Meschieri, che hanno chiesto alle istituzioni di cercare di sostenere il futuro dell’Arssa pensando però a integrare servizi che servono realmente ai contadini del Fucino. Il consigliere regionale Daniela Stati, presente all’incontro, ha deciso di abbandonare il tavolo criticando, tra l’altro, l’operato della maggioranza che non darebbe spago alle richieste del territorio marsicano.