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Bracconieri arrestati nel Parco, il presidente Carrara: pronti a costituirci parte civile

Gioia dei Marsi. Il Presidente del Parco, Antonio Carrara, ha espresso grande soddisfazione per l’operazione nel corso della quale sono stati colti in flagrante ed arrestati due bracconieri, DV.G. e B.D., che praticavano la caccia all’interno del territorio del Parco, in Val Giovenco, Comune di Bisegna, nei pressi dell’acquedotto e ha annunciato che “il Parco si costituirà parte civile nel processo a carico dei bracconieri per chiederne una punizione esemplare”. L’arresto è stato operato, oltreché per bracconaggio, anche in considerazione del fatto che il fucile del bracconiere aveva il numero di matricola abrasa, aggravante rispetto Camosci liberati nel parco Sirente Velino Camoscio (1)allo stesso bracconaggio, in quanto l’abrasione non permette di risalire al proprietario dell’arma. “La cattura dei bracconieri, afferma il Direttore del Parco, Dario Febbo, è avvenuta contemporaneamente ad una azione di intelligence che il Parco stava effettuando da diversi mesi con i suoi Corpi di Sorveglianza, quello interno e quello della Forestale, sul territorio della Val Giovenco, raccogliendo informazioni da collaboratori”. I due arrestati erano già noti al Parco in quanto in anni precedenti erano stati più volte denunciati per caccia abusiva. L’operazione compiuta fa seguito ad altre svolte nel corso degli ultimi mesi, da quando è stata implementata la sorveglianza su questo specifico reato, che continuerà finché si assicureranno alla Giustizia tutti i bracconieri.