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Ancora incertezze sul candidato del cdx: si attende decisione di De Angelis ma la Lega rivendica la scelta

Avezzano. Stand by in casa centrodestra. La quadra sul nome del candidato sindaco alle prossime amministrative avezzanesi è ancora lontana dall’essere raggiunta. Interlocuzioni, confronti e dialogo non sembrano mancare, anche in considerazione del fatto che i nodi da sciogliere sono numerosi. Su tutti quello relativo a chi, tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, verrà individuato come il partito che dovrà presentare il leader della coalizione.

Da giorni si rincorre la voce di una possibile candidatura a sindaco di Umberto Occhiuzzi, ex direttore del dipartimento biomedico della Asl L’Aquila-Sulmona-Avezzano, che da settimane è al lavoro per costruire un proprio entourage. Al momento non ci sono certezze se deciderà di correre con una lista civica o sostenuto da uno dei tre partiti. Si vocifera di un suo interessamento alla Lega che, però, al momento prende le distanze.

Il vice coordinatore provinciale del Carroccio, nonché coordinatore marsicano, Tiziano Genovesi, ha sempre ribadito che, nell’eventualità in cui alla Lega spetterà la scelta del candidato sindaco, questo sarà frutto del dialogo con gli altri partiti della coalizione. Attualmente non sembrano esserci carte scoperte sul tavolo da gioco e, quindi, il matrimonio tra il partito di Matteo Salvini e Umberto Occhiuzzi non sembra realizzabile. Non in questa fase.

Altro nome che circola è quello di Antonio Morgante, militante della Lega, nativo di Magliano dei Marsi, già candidato alle regionali di febbraio. Ipotesi, questa, che non sembra mettere tutti d’accordo, anzi. La recente litigata social con l’ex sindaco Gabriele De Angelis ha lasciato strascichi negativi nell’opinione di coloro che non la ritenevano opportuna, per tempi e modalità.

In casa Fratelli d’Italia la situazione non è molta diversa. Si aspetta il primo, vero, tavolo di confronto che sancirà chi dovrà presentare il candidato sindaco ma, nel frattempo, si lavora per consolidare il gruppo su Avezzano. Dopo la recente adesione del consigliere provinciale Gianluca Alfonsi, passato da Forza Italia al partito di Giorgia Meloni, non si esclude che altri possano seguire la sua scia. Ciò determinerebbe un incremento numerico importante per FDI che su Avezzano ha l’ambizione di ritagliarsi uno spazio considerevole.

In virtù di ciò, però, non si può non tenere in stretta considerazione come FDI abbia già un peso nella provincia aquilana, a iniziare proprio dal capoluogo dove il sindaco, Pierluigi Biondi, è anche coordinatore provinciale del partito. Su Avezzano si è rinnovato con l’ingresso di Roberto Alfatti Appetiti nella veste di coordinatore cittadino, subentrato ad Aurelio Bruni. Figura di peso è anche quella di Massimo Verrecchia, dirigente della struttura di raccordo istituzionale del presidente della Regione Marco Marsilio. Queste considerazioni ci portano ad affermare che nel gioco di equilibri tra i partiti, su Avezzano potrebbe non presentare il candidato sindaco.

Ma la principale ombra da dissipare è quella relativa alla ricandidatura di Gabriele De Angelis. L’ex sindaco di Avezzano, divenuto da poche settimane coordinatore provinciale di Forza Italia, ancora non ha sciolto le riserve circa la sua volontà di tornare o meno in campo e, quindi, così facendo, lascia nell’incertezza chi, sulla stregua della sua decisione, si appresta ad approntare la propria strategia politica.  Situazione, questa, che lascia alla porta Armando Floris e Gianluca Presutti.

Se il primo è un fedelissimo del partito di Silvio Berlusconi e non ha mai nascosto l’ambizione di seguire le orme del padre, il secondo, avvocato e presidente della Camera Penale del tribunale di Avezzano ha ufficializzato la sua discesa in campo più di un mese fa e, anche se non si è mai pronunciato in merito, sono in molti a ipotizzare una sua candidatura proprio con il simbolo di Forza Italia. Ma, anche qui, non ci resta che attendere. Il quadro generale, dunque, è quello di incertezza e confusione, perfettamente bilanciate tra nomi che si sono fatti avanti e nomi che, invece, restano ancora all’angolo in attesa di una schiarita all’orizzonte.