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Amministrative, Di Pangrazio presenta liste e candidati: avanti con competenze e lealtà

Avezzano. “No a interferenze esterne, maggiore tutela e valorizzazione del nostro territorio e riscoperta dell’avezzanesità. Stiamo migliorando il programma che avevamo già messo in cantiere negli anni addietro. Non accettiamo improvvisazioni, solo vere professionalità”. Gianni Di Pangrazio, ex primo cittadino di Avezzano e attuale candidato sindaco, ha presentato liste e candidati durante la conferenza stampa odierna.

“Lavorare per Avezzano con serietà perché fra qualche mese, a causa della crisi che sappiamo, sarà durissima. Già dal 21 settembre i candidati dovranno impegnarsi per non lasciare la città in una situazione di opacità. Dobbiamo formare il Comitato Marsica con le migliori professionalità ed energie al fine di saper recepire e gestire i fondi del recovery fund”, ha proseguito Di Pangrazio. “Stiamo lavorando con la lealtà e la coerenza che ci hanno sempre contraddistinto”. Hanno poi parlato i rappresentanti delle liste. 

Rocco Di Micco (Avezzano città territorio): “Avezzano negli anni è stata spogliata da altri territori. La colpa è nostra perché abbiamo consegnato la città a una situazione politica precaria che ha infatti portato all’anatra zoppa e al commissariamento

Gianluca Presutti (Avezzano Libera): “Abbiamo sentito la necessità di proporre un progetto che fosse svincolato dalla presenza di partiti che, in questo momento, non sono stati in grado a fornire un interesse specifico. Si muovono anche per altre logiche e questo non fa il bene della nostra città”.

Alessandro Pierleoni (Uniti per Avezzano): “Affidiamo la città a una persona seria e competente che ha garantito stabilità e governabilità nei cinque anni della sua amministrazione. Cosa che non è accaduta nell’ultima legislatura. Sanità e lavoro sono settori imprescindibili da rilanciare”.

Walter Bonaldi (Riformisti per Avezzano): “Avezzano può avere le strutture di una provincia. Abbiamo pensato a un concetto diverso della città, cioè a quello della smart city che viene attuato con successo in tutta Europa”.

Alessandro Barbonetti (Azione Civica per Avezzano): “I partiti hanno causato la chiusura dell’ultima amministrazione, cosa che non è avvenuta con Di Pangrazio che era civico. Dobbiamo riavviare l’economia attraverso cultura e turismo. Avezzano è come un quartiere di Roma e dobbiamo attingere da quel bacino di utenza”.

Adele Fiaschetti (Io sto con Avezzano): “Una città la cui cultura dovrebbe essere maggiormente sostenuta dai giovani. La loro uscita da questo territorio creerebbe un disastro per questa cittadina. Dobbiamo restituire loro i sogni per far sì che possano essere protagonisti del rilancio di Avezzano. Vogliamo realizzare la consulta dei giovani affinché essi possano ritrovarsi per proporre le proprie idee al sindaco”.

Nicola Blasetti (Patto per la Marsica): “Coesione e interesse per sviluppo programmi invece che beghe personali mi hanno spinto ad appoggiare Di Pangrazio. È l’unico a poter ridare un senso di unità e lavoro per la città ad Avezzano. Penso a un palazzo comunale aperto a tutti e alle esigenze di ogni singolo cittadino. Puntare sulla cittadella dello sport”.

Alessandra Sucapane (Avezzano al Centro): “Rilanciare servizi sociali. L’Italia soffre una grave crisi economica. La Marsica è in sofferenza e dobbiamo proporre un piano a sostegno delle famiglie. Non è più sufficiente assicurare un assegno per aiutarle nelle spese. Serve un nuovo piano sociale anche per affrontare l’emergenza Covid”.

Sergio Di Cintio: “Obiettivo è e rimane portare avanti le battaglie per la città. Nessuno meglio di Di Pangrazio può rimettere in moto il Comune di Avezzano. Il Coraggio delle Idee ha tracciato una strada che lui ha accolto: riqualificare periferie e quartieri riutilizzando fabbricati fermi, quindi verso la riduzione del suolo. Restituire queste strutture alla città. Anche nel nucleo industriale. Ne abbiamo tanti e vanno utilizzati a favore dei cittadini avezzanesi”.

Alla fine dell’incontro è stato ringraziato Maurizio Bianchini, “fondamentale per chiudere il programma elettorale”.