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Amministrative, Di Pangrazio: alla Marsica mancano le adunanze dei sindaci, è un vuoto che pesa

Avezzano. Avezzano come città territorio, come riferimento per la Marsica su cui la stessa potrà contare per ritrovare quella centralità che ad ora è perduta. Per Gianni Di Pangrazio, ex sindaco del capoluogo marsicano, sarà imprescindibile, per il futuro primo cittadino che verrà eletto alla prossima tornata elettorale, “Sapere aggregare le persone per fare squadra. Se si riesce a chiudere l’unione tra Avezzano e la Marsica si possono sposare progetti in comune e parlare apertamente di condivisioni. Avezzano è la Marsica e per me questo vuole dire città territorio”.

“È fondamentale che tutti condividano alcune cause per scegliere le migliore menti e risorse da mettere in campo. Chi ha tempo competenze e amore da dedicare, allora deve spendersi. Oggi la politica deve essere intesa come atto di carità verso i cittadini. Chi pensa di utilizzarla per farsi conoscere sbaglia di grosso”. 

“Con l’adunanza dei sindaci stavamo lavorando bene. Era un’idea importante per sposare alcune idee e lanciarle di comune intento. Serviva proprio a valorizzare la città territorio di Avezzano, la cosiddetta area vasta per attuare le riforme che servivano per la Marsica. Per parlare di questioni importanti come lavoro, sicurezza, sociale, è fondamentale che ci sia anche un’unione tra tutti i sindaci. La creazione di una discarica, ad esempio, visto il suo impatto ambientale, non può che essere condivisa da tutti i rappresentanti dei vari Comuni. Ad oggi sono ancora numerosi i sindaci che lamentano il fatto di non aver potuto portare i lavori dell’adunanza. In molti lo rimpiangono ancora. L’unione, lo stare insieme per il territorio, è quanto di più necessario occorra”, ha concluso.