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Allarme inquinamento chimico a Carsoli, l’assessore Mazzetti: “serve l’attuazione di procedure urgenti”

Carsoli.  Sul tema degli odori molesti in Carsoli e Piana del Cavaliere interviene l’assessore all’Ambiente dott. Mario Mazzetti in una nota stampa trasmessa anche al Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali tutti. 

“Venerdi 20 settembre ho potuto partecipare, in qualità di assessore all’Ambiente, alla riunione del
tavolo tecnico sulle esalazioni chimiche nella Piana del cavaliere, dopo che, a seguito di una mia
rimostranza scritta, nella prima riunione ero stato volutamente escluso dagli organizzatori.

L’incontro in sintesi ha evidenziato i seguenti punti:

-L’Arta ha comunicato di aver compiuto un primo intervento di ricerca degli inquinanti i cui risultati analitici
finali saranno pronti tra pochi giorni. A parere del rappresentante dell’Ente l’odore percepito non
corrisponde all’odore classico del toluene e quindi è necessario individuare altre sostanze odorose con
tecniche che non sono quelle attualmente utilizzate.

In ogni caso ha confermato che il tasso rilevato di
toluene nell’aria è a livelli molto alti superiore alla norma . L’indagine qualitativa dell’aria con mezzo
mobile verrà effettuata entro la fine dell’anno con 4 settimane di rilevamento.

Il rappresentante della Asl ha stimolato invece i sindaci a richiedere ai sevizi competenti l’analisi dei rischi
sulle sostanze utilizzate all’interno dei cicli produttivi delle poche aziende autorizzate all’immissione in
atmosfera che hanno un ciclo produttivo h 24.

I rappresentanti delle associazioni ribadendo la loro preoccupazione hanno esplicitato la necessità di avere
certezze documentate sulla salubrità dell’aria che si respira e che occorre percorrere tutte le strade
possibili per trovare l’origine del problema e la relativa soluzione.

In particolare il sottoscritto ha chiesto ai sindaci di richiedere alla Asl con atto formale se l’alto livello di
toluene rilevato in aria, ancorchè lo stesso non sia la causa del maleodore, possa essere considerato
innocuo per la popolazione e soprattutto per coloro che vivono o lavorano nelle vicinanze dei punti di
maggiore concentrazione con alta esposizione giornaliera.

Il rappresentante Asl ha dichiarato che su richiesta dei Sindaci anche questa indagine può essere svolta.
Il rappresentante dell’Arta ha infine ribadito di la necessità mettere in piedi come nel 2016 una rete di
rilevatori olfattivi, onde poter applicare una metodologia statistica nuova che riesce a restringere il campo
del punto di immissione nell’aria della sostanza rilevata.

Tutto ciò premesso chiedo di nuovo al Sindaco di Carsoli il motivo per cui non ha voluto aderire alle mie
proposte che avanzavo, comunicandole anche a tutti i consiglieri comunali (a cui non è stato consentito di
partecipare all’incontro nonostante una richiesta scritta dell’assessore De Luca) in data 31 luglio e che di
seguito integralmente riporto :

le propongo di avviare e predisporre, con la dovuta urgenza, anche le seguenti iniziative:
1. richiedere un intervento del Servizio di igiene ed epidemiologia pubblica e del servizio di medicina
del Lavoro della Asl1 per eseguire un controllo dettagliato sulle aziende che nel loro ciclo
produttivo producono emissioni in atmosfera; In queste aziende dovrà essere analizzato il ciclo
produttivo , la ricognizione delle sostanze utilizzate , lo stato di salute dei lavoratori ,le analisi
specifiche delle emissioni ,
2. porre in essere insieme ai cittadini una classaction contro ignoti per i danni che i cittadini stanno
subendo e per i rischi di salute che eventualmente potranno essere accertati,
3. attestare che le spese che il comune sta sostenendo saranno poste a carico delle aziende
eventualmente individuate come responsabili dell’inquinamento.

E’ evidente che sui punti sopraesposti abbiamo perso due mesi solo perché , per parte presa, non si sono
voluti accettare i consigli del sottoscritto per una incapacità di riflettere sui contenuti senza il risentimento
personale.
In conclusione sono a richiedere al sindaco di assumere tutte le iniziative per assolvere alle procedure
necessarie messe in evidenza nell’incontro tecnico e a richiedere certificazione sanitaria circa la eventuale
non pericolosità dell’esposizione a così alte concentrazioni di toluene presenti nel territorio e se gli enti
preposti sono riusciti ad individuare la sorgente della stessa sostanza”.

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