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Albe, decadenza e risorgimento per la chiesa nata due volte

Massa d’Albe. Decadenza e risorgimento sono due contrari che spesso vestono l’abito collettivo dei sinonimi. Ci troviamo ad Albe, Comune di Massa d’Albe e qui, la chiesa di San Nicola, ci racconta una storia legata proprio alla sua distruzione data dal sisma della Marsica del 1915 e alla sua annessa rinascita. Nel 1936 la chiesa di San Nicola di Bari fu ricostruita e le rovine di quella preesistente, furono dirottate dalla collina di San Nicola al paese di Albe riprogettandola più a valle e, abbellendo con la sua gradevole struttura architettonica, l’accogliente piazza del paese.

Il rosone e il portale essendo reperti di grande importanza storica poiché superarono le vicissitudini sismiche, sono ad oggi molto attenzionate, in particolare il rosone gotico quattrocentesco che, con la sua appariscenza data sia dalla dimensione importante che dalla lavorazione minuziosa, riesce a catturare, come un magnete, anche gli occhi più disattenti dando lustro all’operosità di una volta. Esso intagliato elegantemente, si mostra con le sue dodici colonnine ed archetti sagomati con attenti ricami, inoltre, riporta sulla parte superiore del concio un famoso simbolo di fede, ovvero un agnello.

Il portale invece, sormontato da una lunetta incentra un dipinto di San Nicola e della Madonna con il Bambino che purtroppo, ad oggi, riporta delle tinte scolorite e screpolate in alcune parti dovute chiaramente dallo scorrere del tempo e dagli agenti atmosferici che, in qualche modo, ne hanno destabilizzato e compromesso la bellezza originaria.

Al suo interno, si presenta come luogo di culto molto raccolto e a navata unica, dove non vi è nulla di particolarmente descrittivo dalla storia, se non delle fotografie che ne ripercorrono le origini, tuttavia, internamente non possiede elaborazioni artistiche ma si concede ad uno stile decisamente scarno e moderno conducendo bensì, la realtà di ieri ad un incontro ravvicinato con quella odierna, contrastandone la coerenza architettonica e rendendola discutibile ai suoi visitatori i quali, spesso, entrando nella chiesa vengono sorpresi da una visione inaspettata, ma certamente molto interessante per la sua storia legata alle due vite tenute su di una collina e su di una valle.