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Al teatro San Francesco di Pescina va in scena il jazz con una ricca rassegna

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Pescina. Prosegue l’intensa attività culturale promossa dall’associazione culturale “Il Laboratorio” presso il Teatro San Francesco di Pescina. Questa volta i protagonisti saranno nomi noti della sfera musicale Jazz; quattro importanti appuntamenti vi aspettano.. Grandi interpreti e strumentisti fenomenali, saranno impegnati in diverse esibizioni che già si annunciano imperdibili. La Città di Pescina è pronta ad ospitare, giovedì alle 21, il primo concerto jazz della primavera. Ad esibirsi sul palco del teatro, in una straordinaria interpretazione, ci sarà una coinvolgente jazz-band italiana composta da quattro grandi artisti musicali. Il Quartetto ha un organico strumentale che rispecchia in pieno le storiche formazioni della tradizione del jazz colto e composito delle decadi ‘50 e ‘60. Le due forme stilistiche dell’Hard bop e del Cool Jazz, sbocciate sul finire degli anni ’40 e sviluppatesi nella loro forma apicale negli anni ’50, sono frutto della infaticabile ricerca creativa e della profonda conoscenza armonica, melodica,
ritmica e strumentale di musicisti come Stan Getz, John Coltrane, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Johnny Griffin (solo per citarne alcuni), i quali rappresentano tuttora uno dei modelli estetici oggettivamente più elevati affermatisi durante il secolo scorso.
All Stars Jazz Quartet, questo è il nome del primo evento che vedrà coinvolti sul palco del teatro San Francesco, quattro grandi musicisti italiani noti anche nella sfera musicale internazionale.
Roberto Gatto: Batterista/Composer. Esordisce nel 1975 con il Trio di Roma insieme a Danilo Reae ed Enzo Pietropaoli. Ha poi collaborato con moltissimi musicisti, tra i quali si possono ricordare: Mina , Teresa De Sio, Lucio Dalla, Pino Daniele, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Sergio Caputo, Gilberto Gil, Ritz Ortolani, Ennio Morricone, Domenico Garzone, (Mimmo Magic) In ambito più strettamente jazzistico vanno citati i suoi lavori con alcuni nomi del calibro di Luca Floris, George Coleman, Enrico Pierannunzi, Lanfranco Malaguti, Chet Baker, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul, Pat Metheny. Venanzio Venditti: Sassofonista/Composer. Durante tutta la sua attività compreso il periodo di formazione ha svolto concerti in Italia, Europa, Nord Africa e Stati Uniti d’America dove in quest’ultima si è esibito di nuovo a New York il 24 e 25 Ottobre 2014 a “Italian Jazz Days” (Columbus Day) “Venanzio Venditti Quartet feat Mike Karn e Jerome Jenning” solo per citare alcune tra le collaborazioni con numerosissimi musicisti e in diverse formazioni tra cui: Mike Melillo, Eddy Palermo, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Andy Gravish. Roberto Tarenzi Pianoforte/composer Scopre il jazz nell’adolescenza e studia con: Ray Santisi presso i seminari della Berklee School a Umbria Jazz nel ’94, Franco D’Andrea e Enrico Pieranunzi a Siena Jazz ’96, Enrico Intra e Roberto Pronzato presso i Civici Corsi di Jazz di Milano, dove ottiene il diploma nel 1999. Nel 1995 entra a far parte della Big Band diretta da Enrico Intra con cui incide quattro CD: “Italian Club Graffiti” per la Erga-Peer Music, “Night Creature”, “New Perspectives” e “New Italian Jazz Graffiti” per la Soul Note.
Francesco Puglisi Contrabasso. Uno dei contrabbassisti più attivi in Italia nel Jazz collabora con musicisti tra cui : Chet Baker,Kenny Clark,Gary Bartz,Sonny Fortune,Bob Mintzer,Ronnie Cuber,Kay Winding,Lee Konitz,George Garzone, Benny Golson, Bob Sheppard, Joe Faddis, Mose Alison,Steve Grossman,Rick Margitza,Dave.
La rassegna prosegue con altri tre imperdibili appuntamenti questa volta promossi interamente da ACS Abruzzo Circuito Spettacolo. Sabato 2 aprile, alle 21, si esibirà a Pescina il “J.R.M. trio” con Johnson, Molinari e Ricci. Alphonso Johnson è un musicista “icona”. Cresciuto a Philadelphia, ha rivoluzionato l’approccio albasso elettrico nella scena musicale dell’epoca e degli anni a venire. Come bassista dei Weather Report ha segnato la svolta della band dall’avant-garde al funky-fusion e la sua influenza si può
percepire nell’album “Mysterious Traveler”. Dopo i W.R. è al fianco di Billy Cobham e registra tre album come band leader per la Epic Label, album dalla vena funky fusion. Da sottolineare collaborazioni stellari come quelle con Santana, Wayne Shorter, Rodney Holmes, David Gilmore. Dal 2004 è insegnante presso la prestigiosa The University of Southern California. Adriano Molinari, dal 2002 drummer di Zucchero, con lui ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo, condividendoli con artisti del calibro di Pavarotti, Eric Clapton, Brian May e tanti altri. Parallelamente ha collaborato con musicisti come Scott Henderson, Frank Gambale, Bob
Franceschini. Frank Ricci, a soli 31 anni il chitarrista marchigiano ha già suonato e inciso con artisti come Robben
Ford, Paul Gilbert, Kee Marcello, Stu Hamm, Tony Esposito, Andrea Braido, e molti altri. Nel 2014 presenta il suo album insieme a un altro mostro sacro della musica moderna: Stu Hamm.
Domenica 10 aprile, ore 21:00, terzo appuntamento jazz con Trace Elements “electric job”, trio
composto da Dennis Chambers alla batteria, Paolo Di Sabatino al pianoforte, Christian Galvez al basso.
In biochimica e nella nutrizione un oligoelemento (Trace Element) è un elemento chimico necessario in quantità minime per l’appropriata crescita e sviluppo fisiologico di un organismo. In sintesi è un micronutriente. Questo nome perché da sempre per noi la musica è necessaria alla nutrizione del nostro spirito. Suonare o ascoltare fa lo stesso, ma la musica deve essere parte
integrante della nostra vita. Chi ama la musica è una persona ricca dentro, recettiva, emozionale ed emozionabile. Dennis Chambers a 6 anni suonava già nei locali notturni. Non ha studiato musica, tutta la sua formazione musicale è frutto della grande esperienza live. Dal 1978 al 1985 è nella band “Parliament and Funkadelic” e dopo un periodo negli “Special EFX”, dal 1987 al 1989 collaora con le Band di David Sanborn, John Scofield e Mike Stern/Bob Berg. Da allora ha suonato con diversi leader tra cui: Bill Evans, Mike Urbaniak, George Duke, Stanley Clarke, Steve Kahn, The Brecker Brothers Band, Santana e molti altri. Ha inciso 3 album con il gruppo CAB, ricevendo diverse nomination Grammy e CAB4. Insieme a Christian Galvez, cileno classe ‘77 (Billy Cobham, Stanley Clarke)
costituisce un’esplosiva sezione ritmica per un Paolo Di Sabatino versione Fender Rodhes.
Quarto e ultimo appuntamento della rassegna mercoledì 20 aprile, ore 21, con il concerto del trio di Scott Henderson, chitarrista statunitense. Scott comincia a calcare le scene nel sud della Florida suonando brani dei Led Zeppelin fino a James
Brown. Il suo stile si forma sulle note di Stevie Ray Vaughan, Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Albert King e Buddy Guy, ma la strada che intraprende nello studio del jazz e delle sue possibilità espressive lo portano a maturare un linguaggio personalissimo (nei suoi metodi parla della musica come linguaggio; delle note come parole a formare il periodo come melodia ).
Appena terminati gli studi alla Florida Atlantic University, si sposta a Los Angeles dove suonerà e registrerà con l’Elektric Band di Chick Corea, con il violinista Jean-Luc Ponty, con i Zawinul Syndicate e molti altri ancora. Il consacramento ufficiale di stella del firmamento fusion arriverà con la creazione dei “Tribal Tech”, nel 1984. Al basso c’è Gary Willis, alla batteria e alla voce Kirk Covington e alle tastiere Scott Kinsey.
I biglietti per i concerti sono in vendita presso il Teatro San Francesco al costo di 20 E intero, 15 E
ridotto (under 25 – over 65). Per Info 333 – 3482877.