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Al castello Orsini di Avezzano va in scena la magia de “La bambina dei fiammiferi”

Avezzano. La Compagnia teatrale Fantacadabra e il TSA Teatro Stabile dell’Aquila, con il sostegno dell’amministrazione Comunale di Avezzano, presentano per venerdì 4 gennaio, con inizio alle 16, al castello Orsini di Avezzano “La bambina dei fiammiferi”
da H. C. Andersen. Si tratta di uno spettacolo di narrazione e suggestioni sensoriali con canzoni, suoni, odori, sapori… per dieci attori, una musicista ed un piccolo gruppo di spettatori bendati con Santo Cicco, Laura Tiberi, Martina Di Genova , Roberto Mascioletti, Antonella Di Camillo, Eleonora Cipolloni , Enrico Di Giambattista, Fiorenza Matarazzi, Renato Barattucci ,  Germana Rossi. Musiche e canzoni di Paolo Capodacqua eseguite dal vivo da Germana Rossi. Ideazione e regia Mario Fracassi

“La Bambina dei fiammiferi”da H. C. Andersen “Era la vigilia dell’ultimo dell’anno. Il sole era già tramontato. Nevicava e faceva molto freddo. La piccola fiammiferaia vagava per la città, cercando invano di vendere fiammiferi. La gente passava incurante della bimba. La piccina si accovacciò sulla neve per ripararsi dal freddo, per scaldarsi accende un fiammifero e…”
Usando la sua energia per qualcosa che può sembrare effimero, la bambina crea una sua vita fantastica, una vita più piacevole di qualsiasi altra cosa su cui possa posare lo sguardo. Ogni fantasia portata dai fiammiferi accesi, però, si estingue, e di nuovo la bimba è nel gelo. Ogni fiammifero acceso crea l’incanto di una scena familiare, l’illusione di un calore, di un’intimità e di tanta bellezza. I bambini, per indole e temperamento, sono inclini ad abbandonarsi alle suggestioni delle loro fantasticherie e dei loro giochi per la realizzazione dei loro desideri.

E i fiammiferi della bambina sono come i nostri sogni, costituiti di materia immaginifica che continua ad incidere sul mondo
con la sua intensità utopica. Ma, uno dietro l’altro, i fiammiferi si spengono e l’ultima apparizione che si avvera è quella della nonna, l’unica persona che le avesse mai voluto bene, che prende in braccio la bimba per portarla con sé, lì dove l’amore e la bellezza non hanno mai fine.

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