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Agente marsicano arrestato per spaccio internazionale, era la talpa dei peruviani

Sante Marie. Agente di polizia arrestato per traffico internazionale di droga. Si tratta di Federico Tosti, originario di Sante Marie, assistente capo della polizia a Roma. Era, secondo l’accusa, supporto organizzativo e logistico all’organizzazione oltre a mantenere i contatti con un peruviano su incarico di Daniele Laudonio, impegnato in Spagna ad aiutare il fratello Luca, arrestato dalla Polizia iberica per il trasporto di stupefacente dal Peru’.

Tosti, peraltro, era deputato anche alla commercializzazione dello stupefacente che spesso cedeva direttamente dalla finestra della sua abitazione. Era infatti utilizzato peraltro anche per eludere i controlli di Polizia. Lo stesso vale per Alessandro Nocente, conduttore di taxi che riteneva di essere meno soggetto a controlli.

Nocente era ovviamente anche dedito alla cessione della cocaina. Oltre a Luca e Vincenza Laudonio, Marco Belluzzi, Federico Tosti, Cristoph Eric Tenegal e Alessandro Nocente, sono stati arrestati Giancarlo Nupieri e Gennaro Ivan Musto.

Sono una decina le persone arrestate e numerose le perquisizioni, tra le province di Roma e Perugia, durante la maxi operazione della squadra mobile romana con circa un centinaio di poliziotti impegnati a smantellare un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga. Uno degli arrestati, inoltre, trasportava la droga ingerendo ovuli contenenti droga e viaggiava in aereo, dall’aeroporto di Santo Domingo a quello di Verona, con i figli piccoli, per destare meno sospetti.
Sono scattate le manette anche per l’agente di polizia di origini marsicane che aveva un ruolo attivo nell’organizzazione, di cui faceva parte anche un tassista che vendeva droga sperando di eludere i controlli grazie al suo lavoro. Per gli inquirenti era impegnato nella commercializzazione della droga che spesso cedeva direttamente dalla finestra della sua abitazione ed era utilizzato anche per eludere i controlli di polizia.

Gli arrestati, che gravitavano tra la capitale, il litorale romano e uno nella provincia di Perugia, avevano costituito una organizzazione che importava la droga dall’estero per poi spacciarla sulla piazza della capitale. Le indagini sono partite dall’omicidio di Flavio Simmi, il ragazzo di 33 anni assassinato in strada a colpi di pistola nel quartiere Prati nel luglio di due anni fa. La squadra mobile, lavorando sulla cerchia di amicizie della vittima, ha scoperto che alcune delle persone che in passato avevano stretto rapporti con Simmi erano dedite a una attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina ma anche hashish.

Secondo le indagini, l’agente marsicano faceva da supporto organizzativo e logistico all’organizzazione. Assistente Capo della Polizia, oltre a mantenere i contatti con il peruviano su incarico di Daniele Laudonio, impegnato in Spagna ad aiutare il fratello Luca, arrestato dalla Polizia iberica per il trasporto di stupefacente dal Peru’, intratteneva direttamente contatti col corriere peruviano in occasione del suo arrivo in Italia con i sei chili, poi sequestrati. Oltre a Luca e Vincenza Laudonio, Marco Belluzzi, Federico Tosti, Cristoph Eric Tenegal e Alessandro Nocente, sono stati arrestati Giancarlo Nupieri e Gennaro Ivan Musto.