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Addio dei frati francescani al santuario dell’Oriente, arrivano i legionari di Cristo

Arrivarono nel 1896 e  né la storia travagliata del santuario e del convento, né le vicissitudini avvenute nel corso dei decenni, li avevano mai allontanati, così come non si era mai interrotto il flusso di fedeli. Ora  però è deciso. Il santuario della Madonna dell’Oriente avrà una nuova fraternità religiosa a guidarla. I frati minori francescani, dopo 117 anni, lasceranno il santuario della Madonna dell’Oriente entro luglio. La struttura, meta di migliaia di pellegrini ogni anno, non chiuderà e le funzioni non saranno ridotte. Dovrebbe infatti arrivare una nuova congregazione, i Legionari di Cristo, che sostituiranno con giovani sacerdoti i tre anziani francescani. Il trasferimento è stato deciso padre Carlo Serri, ministro provinciale dei minori d’Abruzzo.
La decisione sarebbe stata presa per la carenza di religiosi nella Regione. Il convento è di proprietà del Comune, mentre la chiesa è della curia di Avezzano. I fedeli temevano che il santuario potesse essere assegnato a un parroco della diocesi di Avezzano. Ciò avrebbe comportato la chiusura del santuario che sarebbe rimasto aperto solo per qualche celebrazione.
I Legionari di Cristo sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio. La congregazione fu fondata nel 1941 da Marcial Maciel Degollado a Città del Messico e  ricevette il decreto di lode pontificio nel 1965. Le sue Costituzioni furono approvate dalla Santa Sede nel 1983. Nel 1994 Woytila elogiò Maciel come un’«efficace guida per la gioventù», e dieci anni dopo affidò loro l’Istituto pontificio Notre Dame di Gerusalemme. Nel  2006 la Congregazione per la Dottrina della Fede richiamò Maciel a una vita riservata di preghiera e di penitenza e alla rinuncia al ministero pubblico». Appurò infatti che «la condotta di padre Marcial  ha causato serie conseguenze nella vita e nella struttura della Legione, tali da richiedere un cammino di profonda revisione». “I frati”, ha affermato Rita Tabacco del gruppo francescano di Padre Pio, “sono stati testimoni di fede, di carità evangelica e la storia millenaria, gli anni trascorsi al servizio della Vergine dell’Oriente non possono essere cancellati. E’ stata presa dalle autorità ecclesiastiche la decisione di non comunicare al popolo tempestivamente il trasferimento.  Tutti coloro ai quali ora si chiede un’obbedienza al nuovo assetto religioso pagano un alto prezzo. Diciamo sì con molto rispetto, ma anche con un po’ di stupore”. Nelle scorse settimane ci sono state anche vibranti proteste per il trasferimento dei tre frati anziani, e la possibile chiusura dello storico luogo di culto.