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Ad Avezzano arriva Tiratisù, una nuova pasticceria che punta sulla qualità e che regala sorrisi

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Avezzano. Ad Avezzano apre Tiratisù, il nuovo bar-pasticceria che punta su originalità e qualità dei prodotti. Un nuovo locale, curato nei minimi dettagli da Giuseppe Santellocco, imprenditore di lunga esperienza, che si è lanciato in questa nuova avventura insieme alla moglie e a uno staff di nuovi collaboratori, in piazza Castello 16 della città.

Lunedì si è tenuta l’inaugurazione del bar, nel pieno rispetto delle norme anticovid, per permettere a tutti di lasciarsi deliziare da un buon dolce, gustare un caffè o assaggiare la frutta fresca, marchi di qualità di Tiratisù.

Abbiamo voluto aprire il locale senza fare tanta pubblicità, ci racconta Giuseppe, che abbiamo incontrato nell’occasione del taglio del nastro del nuovo locale, perché poi non sai mai cosa aspettarti: abbiamo deciso quindi di iniziare in sordina. Al vicinato abbiamo regalato degli inviti omaggio per creare il movimento che all’inizio volevamo, in attesa di diventare, speriamo presto, un riferimento per la colazione degli avezzanesi. E devo dire che l’impatto è stato più che positivo, perché abbiamo avuto tanti complimenti per il locale e la qualità dei prodotti, una cosa su cui abbiamo puntato tanto.

Un locale che nasce da una storia di generazioni di baristi, un sogno che Giuseppe è riuscito a trasformare in realtà.

Il commercio ha sempre fatto parte della mia famiglia. Io sono figlio di baristi, ma ho sempre sognato di aprire un bar nuovo, diverso, moderno. Ho avuto, prima di questa nuova esperienza, il Bar King a piazza Cavour, il Sol Nuevo, un pub messicano che stava a Luco dei Marsi ma ai suoi tempi fece storia. Venivano da tutto l’Abruzzo e da Roma, si ballava sui tavoli, perché per quegli anni era un concetto diverso. E questa cosa qui la posso definire un po’ un ritorno di fiamma: io ho avuto un’azienda dove producevo i contenitori del caffè di cartoncino da portar via al bar. Quello è un brevetto che feci io nel 2005 e grazie a questo ho poi venduto il bar e intrapreso un’altra carriera. L’intento era quello di crescere ma di farlo come si deve.

Inizialmente doveva essere una gelateria, poi un progetto più lontano a Tenerife, in Spagna. Poi è arrivata la pandemia. Abbiamo dunque deciso di fermarci e cambiare direzione: di gelaterie ad Avezzano ce ne sono diverse, anche molto buone, ma restano aperte due mesi l’anno se fa caldo, perché c’è una mentalità diversa rispetto a quella più propriamente europea, come ad esempio in Germania. Lì si mangia il gelato anche sotto zero.

Una passione, come dice lui, “di far le cose come si deve”, puntando sulla qualità, ha fatto nascere Tiratisù.

Bisogna differenziarsi, soprattutto in una città come Avezzano dove ci sono tante realtà importanti. Ti rendi però conto, anche tramite la televisione, che la pasticceria sta cambiando. Se vuoi dare qualcosa in più, se vuoi differenziarti, puoi riuscirci con qualità e oggi c’è l’opportunità.

Io ho avuto la fortuna di trovare collaboratori in gamba, che hanno studiato e hanno voglia di lavorare ma soprattutto di imparare ogni giorno di più. Abbiamo voluto dare un messaggio viverso anche attraverso l’arredamento.

Entrando al bar infatti ciò che risalta è il tocco di bianco e blu che illumina la sala.

Non ha un significato, ma è stato creato piano piano. Ho avuto la fortuna di avere il tempo dalla mia parte. Venendo da questo mondo lavorativo non avevo fretta, e devo dire che la pandemia mi ha aiutato. Mi sono messo a provare, con la manualità e piano piano le idee hanno preso forma.

Il nome Tiratisù nasce non da Giuseppe, ma da Ernest, proprietario della famosa panineria e pizzeria su via XX settembre.

Un messaggio positivo sicuramente che racchiude tante cose, collegate al caffè, pasticceria e gelateria. Tutto quello che da gioia: come in una gelateria, dove entri dentro e ci sono tanti colori. Un giorno, dato che questo nome non usciva, ho chiamato questo amico e me lo ha suggerito lui in due minuti. Abbiamo cercato di dare l’immagine giusta, sia nell’arredamento che nella scritta, con un carattere particolare e minimal. E doveva rispecchiare quello che nella mia mente era l’arredamento all’interno.

La mia filosofia è che alla gente devi regallare innanzi tutto un sorriso. Oggi le persone vogliono questo, non perché vogliono il caffè: perché vogliono evadere anche solo per 5 minuti. È un mestiere che oltre a saperlo fare, lo devi apprezzare e saper regalare al cliente, altrimenti se ne va.

Un concetto ricercato anche nel personale. Conta tantissimo il carattere, lo stato d’animo, la predisposizione: non devono essere per forza esperti, perché ci sarò io a supportarli con la mia esperienza. Devono però voler imparare e  avere la buona attitudine. Voglio una persona solare, gentile e con tanta voglia di fare. Questi sono i collaboratori giusti.

Un bar che offre di tutto, dalla pasticceria ricercata al salato, per poi presentare una vasta scelta di vini per l’aperitivo. E poi la passione per la frutta che è la punta di diamante del bancone di Giuseppe.

Anche nel mio passato al Sol Nuevo i cocktail andavano tantissimo con le decorazioni e questo mi è rimasto. Però ho voluto dedicare una vetrina alla frutta fresca, sarà una caratteristica del bar (stagione permettendo).

Parola d’ordine, dunque, puntare a fare cose semplici mettendoci però un tocco in piùSe vieni a prendere un succo di frutta non sarà mai quello confezionato nella bottiglietta. Il bar deve essere un cappello che le persone indossano.

Una sezione vini è dedicata all’Abruzzo ed è stata scelta una cantina abruzzese per far conoscere i prodotti del territorio.

L’Abruzzo non ha da invidiare niente a nessuno e dobbiamo saper vendere le nostre realtà. Anche dalle piccole cantine, perché è quello che vuole la gente. Dal piccolo artigiano al nipote che prende in mano il lavoro di una vita di un nonno. La storia di una vita. 

Tiratisù poi ha in cantiere delle sorprese: lanciare dei prodotti di propria produzione settimanalmente, per far conoscere i prodotti italiani. Quindi una volta ci sarà un evento dedicato al prodotto partenopeo, un’altra a quello siciliano, e così via, in un lungo viaggio goloso per l’italia. Il tutto curato nei minimi dettagli dalla qualità dello staff e dei pasticceri.

Cosa aspettate? Andate ad assaggiare un dolce o una bella macedonia di frutta fresca. Come direbbe Giuseppe: “uscirete da lì con un sorriso in più“!