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Accuse agli esercenti per i negozi “poco attrattivi”, commercianti si ribellano alle dichiarazioni di Verdecchia

Avezzano. Alle accuse mosse agli esercenti  dall’ex assessore al Commercio Roberto Verdecchia, secondo cui la causa di tutto sarebbero i negozi  “poco attrattivi”, i commercianti si ribellano e replicano duramente. “Mi trovo, mio malgrado”,  affermano Savina Mazzocchi e Annarita Lanciotti, “a dovermi difendere dalle accuse mosse dall’avvocato Verdecchia riguardo alla sua posizione espressa sulle condizioni critiche del centro, ridotto a contare ormai le attività rimaste aperte rispetto a quelle chiuse. Ebbene lui accusa noi commercianti di incapacità a ‘rendere viva la città’ sostenendo  che i nostri negozi sono poco ‘attrattivi’ vantando come contropartita un’amministrazione che ‘vuole solo il bene della popolazione’ aggiungendo che “non possiamo volere qualcosa di diverso o di avverso’. Bellissime parole se solo fossero supportate dai fatti”.

“Partirei quindi dalla fine; quale sarebbe il beneficio che noi abbiamo tratto dall’amministrazione uscente?”, hanno commentato le commercianti, “l’aumento delle tasse? Ah, forse i lavori che hanno reso corso della Libertà una via di infima fattura, infatti durante gli ultimi lavori di riqualificazione del centro, non ci siamo meritati neanche un marciapiede decoroso, senza “rattoppi” o aiuole non rifinite e lasciate alla mercé degli escrementi degli animali. Ora che si spengono le luci delle svariate sedi elettorali che hanno restituito una parvenza di normalità, il centro piomberà nuovamente nel buio. Allora vorrei chiedere all’avvocato, per quale motivo un imprenditore dovrebbe venire ad investire su corso della Libertà, perché mettere a rischio la propria impresa su una strada uccisa dalle stesse istituzioni che tanto decantano di amarla? Vorrei dire, se mi è concesso, un’ultima verità, le cose più bella da vedere in centro sono i nostri negozi, le nostre vetrine, i nostri vasi fioriti, oltre chiaramente alla nostra professionalità unita alla competenza. Tutto questo però perde di valore affacciandosi su un arredo urbano inesistente”.