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Accusati di rapina aggravata e lesioni, il giudice li ha assolti. Gli avvocati: ingiusta detenzione

Avezzano. Confermata in appello la sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Avezzano in composizione collegiale. La vicenda risale al 2005 quando nella notte del 10 novembre Chafi Said e Elkhayali Noureddine furono denunciati dal connazionale Hmiyad Mohammed, successivamente posti agli arresti domiciliari con ordinanza del Gip del Tribunale di Avezzano, nonché tratti in giudizio per i reati di rapina aggravata, lesioni e porta d’armi abusivo. Già il Tribunale di Avezzano Il giudice, sentenza in tribunalein composizione collegiale, all’esito dell’istruttoria dibattimentale in data 3.5.2012 ebbe ad assolvere entrambi gli imputati con formula piena ritenendo fragile l’impianto accusatorio e fondato sulle lacunose, generiche e contraddittorie dichiarazioni esplicitate dalla persona offesa nella denuncia mai confermate in dibattimento, rimaste per giunta assolutamente prive di adeguati riscontri istruttori all’esito del giudizio. A seguito dell’appello del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Avezzano Guido Cocco, in data odierna la Corte d’Appello di L’Aquila, presieduta da Catelli, dopo brevissima camera di consiglio,ha confermato la sentenza di assoluzione con la formula più ampia, pronunciata in 1° grado rigettando tutti i motivi di appello e la richiesta di condanna ad anni quattro, avanzata sia in sede di primo grado che in sede di appello. Chafi Said era difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia e ElKhayali Nourredinne dall’avvocato Barbara Rita; entrambi i legali annunciano la richiesta di ingiusta detenzione per il periodo sofferto al regime degli arresti domiciliari.