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Abruzzo, Gatti lancia il Piano di formazione continua per 96 imprese. Stanziati 4milioni

Pescara. Sono state pubblicate le risultanze del Progetto Speciale “Formazione continua per imprese piccole, medie e grandi”. Si tratta di un progetto della Regione Abruzzo, volto a sostenere le imprese che si trovano all’interno del territorio. Il budget stanziato è di 4 milioni di euro. Le aziende che hanno partecipato al bando sono state 253. Di queste soltanto 96 hanno ottenuto i finanziamenti richiesti, secondo due diverse modalità. Tra le imprese che hanno partecipato al bando per l’Azione A, ovvero percorsi di formazione continua rivolti al management, o generalmente alle alte professionalità, attinenti lo sviluppo o l’innovazione organizzativa, di prodotto o di processo, che possano favorire la competitività dell’impresa, le aziende finanziate sono state 11. Per la seconda trance di aiuti alle imprese invece, denominata Azione B, volta a favorire percorsi formativi rivolti a lavoratori, di riorganizzazione aziendale e affiancamento, le aziende finanziate sono state 85. Un totale dunque di 96 aziende che hanno ottenuto aiuti finanziari per favorire processi di formazione nell’impresa. Secondo Paolo Gatti, Assessore alle Politiche Attive del Lavoro e alla Formazione, “i 96 progetti finanziati di cui 62 proposti da piccole imprese, contribuiranno a sostenere il rafforzamento, lo sviluppo e l’innovazione delle attività dando l’opportunità ai lavoratori di aggiornare e accrescere le proprie competenze, ed alle aziende di sostenere la propria competitività sui mercati di riferimento”. Un progetto ambizioso dunque  che pone in primo piano le aziende abruzzesi, mettendole in seria competizione con il panorama nazionale ed internazionale. Un piano di rilancio delle attività economiche del territorio che potrebbe costituire un’opportunità di rilancio e di innovazione importante, favorendo anche processi di riorganizzazione aziendale necessari alla competitività industriale. Gli obiettivi del progetto sono molti e ambiziosi, e toccano diverse tematiche e settori legate all’economia ed all’industria. I fini dell’iniziativa sono legati essenzialmente all’attivazione di processi che incrementino la competitività, la cooperazione, la sostenibilità socio-ambientale del sistema produttivo industriale e sono per lo più legati all’innovazione ed allo sviluppo. Il principale scopo è quello di favorire percorsi ed interventi di formazione continua a supporto delle imprese abruzzesi, per renderle competitive a livello delle altre ubicate all’interno del territorio nazionale. I progetti sono inoltre atti a favorire lo sviluppo e la competitività delle imprese abruzzesi anche a livello internazionale, in un panorama globale in cui l’essere sul mercato significa in misura sempre maggiore concorrere con imprese e contesti fuori dai confini nazionali.  Prendiamo in considerazione ad esempio la cooperazione, uno degli aspetti fondamentali a cui sono rivolti gatti assessore regionei finanziamenti del Progetto Speciale “Formazione continua per imprese piccole medie e grandi”. Questa potrebbe riguardare ad esempio delle partnership non soltanto con aziende ubicate all’interno del territorio abruzzese, ma con aziende che si trovano al di là del confine nazionale, magari all’altra parte del mondo. Speriamo che i progetti di formazione continua si traducano presto in azioni volte a migliorare il tessuto economico aziendale e con esso lo sviluppo sociale e territoriale. L’accrescimento delle competenze infatti potrebbe, oltre a favorire la maggiore competitività delle aziende a livello locale e nazionale, anche mettere in campo nuove professionalità, con dei risultati soddisfacenti non soltanto per i profitti aziendali ma anche per il territorio stesso. Investire maggiori risorse sia economiche che formative, per favorire processi di sostenibilità socio-ambientale del sistema produttivo, potrebbe voler dire la creazione di nuove occasioni di lavoro legate all’ambiente. Inoltre tali disposizioni aziendali potrebbero favorire l’ingresso di nuovi imprenditori nel territorio, attirati dalla sempre maggiore importanza che le istanze ambientali e le responsabilità sociali d’impresa costituiscono per la classe imprenditoriale e l’opinione pubblica. L’auspicio è che tali ambiziosi obiettivi si traducano in atti concreti e non rimangano lettera morta. Marco Rota