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A Roccavivi nel rovetano nasce Biblioteca del Corso. Esempio socio-culturale fondato sul “prendi un libro, lascia un libro”

Roccavivi. Sarà inaugurata domenica 2 giugno, la “Biblioteca del Corso”, una piccola biblioteca del libero scambio, prendi un libro, lascia un libro: un primo esperimento di booksharing a Roccavivi, nel comune di San Vincenzo Valle Roveto.

Grazie all’iniziativa della Pro Loco di Roccavivi, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, è stata realizzata una piccola edicola aperta a tutti, gestita da tutti, un esperimento di cultura e civiltà. A volte esistono libri che abbiamo già letto o che non leggeremo mai oppure esistono libri che ci sono così tanto piaciuti e che avremmo voglia di far leggere a tutto il mondo. Con questa iniziativa si offre la possibilità ai cittadini di dare in prestito o scambiare un libro con un altro, prendere un libro, sfogliarlo, portarlo a casa e scambiarlo con un altro, secondo la filosofia “Prendi un libro, lascia un libro”. Questo progetto che, negli intenti del presidente della pro loco Carlo Rossi, del direttivo e del suo ideatore Francesco Vincenti, sarà alimentato da diverse iniziative che saranno messe in campo nei prossimi mesi, fino a caratterizzare Roccavivi come un “borgo della lettura”, ha l’obiettivo di promuovere il piacere per la lettura, di condividere pensieri, saperi ed emozioni, di diffondere gratuitamente la cultura rendendola accessibile a tutti.

L’inaugurazione si terrà il 2 giugno alle ore 10.00. Una data scelta non a caso. Difatti domenica, oltre ad essere la ricorrenza della festa della Repubblica, è anche la giornata di “Voler Bene all’Italia” la storica festa nazionale dei piccoli comuni, alla quale ha aderito l’amministrazione di San Vincenzo Valle Roveto, nonché la giornata nazionale delle pro loco d’Italia, promossa dall’UNPLI.

Anche quest’anno Voler bene all’Italia, la festa dei piccoli comuni, si svolge per ribadire l’importanza dei centri con meno di cinquemila abitanti per lo sviluppo del Paese. Una campagna il cui obiettivo è tutelare l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini che vivono in questi centri, valorizzando le risorse e il patrimonio d’arte e tradizioni che essi custodiscono e combattendo la rarefazione dei servizi e lo spopolamento che colpiscono questi territori.

La festa organizzata da Legambiente, vuole essere una grande giornata celebrativa, finalizzata a dimostrare e chiedere con forza che alcune politiche rivolte ai piccoli comuni vengano messe a sistema per permettere loro di essere territori di innovazione, facendo un salto di contemporaneità nella governance locale, nelle opportunità di lavoro, nella presenza di servizi e offerta formativa, nella qualità della vita diffusa che pure resta altissima in questi luoghi dell’Italia del buon vivere.

Il comune di San Vincenzo Valle Roveto, con il sindaco Giulio Lancia, ha sottoscritto l’appello rivolto al presidente Sergio Mattarella, affinché si adoperi per l’urgente attuazione della legge nazionale 158 del 2017 sui piccoli comuni, la cosiddetta “salva borghi”, uno strumento di indirizzo strategico a lungo atteso, che riconosce alle amministrazioni minori un loro specifico normativo e dei percorsi di valorizzazione e sostegno. I piccoli comuni chiedono al governo misure urgenti di sostegno per l’innovazione sociale e tecnologica, per liberare le grandi potenzialità di questi territori che, se messi in grado di competere, potrebbero trainare l’economia nazionale in una rinnovata ricchezza, all’insegna della sostenibilità.

Nelle aree interne e montane del paese, in tutti i piccoli comuni, vi è la necessità di una fiscalità differenziata, unita a minor burocrazia. Nella prossima legge di stabilità occorrono risorse per istituire agevolazioni fiscali all’impresa locale di prossimità, all’impresa digitale nei borghi italiani, prevedendo anche misure di incentivo per la nuova residenzialità legata alla rigenerazione del patrimonio abitativo abbandonato.

La riorganizzazione e il miglioramento dei servizi pubblici, formazione, trasporti, sanità, assistenza, si unisce a una necessità di sviluppo locale, intelligente e ambientalmente sostenibile.

È decisivo che Governo, Parlamento e Regioni, sulla scorta di quanto previsto nella legge “Salva Borghi” ed ascoltando quanto dal presidente Mattarella più volte detto attorno all’importanza dei piccoli Comuni, sostengano concretamente il percorso di innovazione sociale, di rinascita dei borghi e di tenuta territoriale di cui queste realtà hanno diffusamente bisogno.

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