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A Celano la Uilm presenta la piattaforma per il nuovo contratto collettivo nazionale dei Metalmeccanici

Celano. Aumento del salario dell’8 per cento, miglioramento delle relazioni industriali, dei diritti di partecipazione e delle politiche attive, valorizzazione della formazione, svolta sull’inquadramento, rafforzamento del welfare integrativo, attenzione a salute e sicurezza sul lavoro e al mercato del lavoro e appalti, orario di lavoro, diritti e tutele, salario e percorso democratico. Sono i contenuti della piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto di lavoro dei metalmeccanici in scadenza il 31 dicembre 2019, approvato nei giorni scorsi da Fiom, Fim e Uilm e attualmente in discussione e presentazione ai lavoratori, in vista del negoziato vero e proprio con Federmeccanica e Assistal che si terrà a partire da ottobre.

I contenuti sono stati presentati questa mattina a Celano da Michele Paliani, della segreteria nazionale Uilm, al consiglio direttivo della Uilm L’Aquila Teramo e ai lavoratori presenti, in un incontro nel corso del quale sono stati anche analizzati problemi e prospettive delle aziende metalmeccaniche del territorio.

“Sono due le cose che vanno enfatizzate – ha detto Paliani – in merito questa piattaforma: il fatto che sia stata sottoscritta unitariamente dopo diversi rinnovi andati a vuoto, segno della volontà di lavorare insieme con gli altri sindacati per l’esclusivo bene dei lavoratori. In secondo luogo, si tratta di una buona piattaforma, con contenuti che sicuramente vanno incontro alle esigenze dei lavoratori, a partire ovviamente dall’aumento dell’8 per cento che va incontro alla necessità di aumentare il potere di acquisto, in un momento storico in cui continuano a farsi sentire le conseguenze della crisi degli ultimi anni”.

Nel corso dell’incontro, sono state affrontate anche questioni relative alle varie vertenze aperte. Per quanto riguarda Lfoundry, Paliani ha invocato “un intervento della Regione affinché metta in campo fondi per il sostegno allo sviluppo economico dei territori” più in difficoltà, mentre ha auspicato che per i dipendenti “il nuovo corso metta sul campo una formazione di qualità, per far sì che le maestranze, già di per sé molto competenti, possano rispondere a tutte le nuove esigenze produttive presenti e future”.

Molto ampio e partecipato il dibattito che ne è seguito, con interventi di lavoratori e rappresentanti sindacali, in un clima costruttivo, al servizio delle lavoratrici e dei lavoratori di un territorio, la Marsica e la provincia di L’Aquila, che ha molto risentito delle problematiche legate alla crisi degli ultimi anni.

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