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Prove sismiche negli edifici scolastici a Tagliacozzo, prende posizione l’assessore Venturini

Tagliacozzo. L’assessore comunale  Gabriele Venturini prende per la prima volta posizione sulla vicenda  della mancata esecuzione delle prove di vulnerabilità sismica sulla scuola Argoli di Tagliacozzo facendo il punto della situazione su un’annusa vicenda che ancora non può dirsi conclusa. Gli interventi, infatti, sono ancora in corso e quindi ad oggi non sono stati portati a termine.  “Non sono mai entrato nelle questioni relative alle prove di vulnerabilità sismica”, spiega Venturini, “perché è materia tecnica che francamente conosco poco. Sono intervenuto dopo l’ennesime strumentalizzazioni messe in atto sull’argomento.Gabriele Venturini
L’esponente della giunta guidata dal sindaco Maurizio Di Marco Testa prende  le distanze da una risposta assurda del segretario generale della Presidenza Regionale e per informare i concittadini su cosa sta succedendo. “Rispetto alla precedente richiesta del sindaco di Tagliacozzo”, avevano spiegato dalla Regione, “ricordo però che ci fu una risposta da parte del Presidente Chiodi (del febbraio 2012), con la quale si evidenziava: 1- la richiesta dello stesso non poteva essere presa in considerazione perché mancava la necessaria evidenziazione del danno causato dal terremoto del 6/4/2009; 2- il Sindaco avrebbe comunque potuto ritrasmettere un progetto preliminare con l’evidenziazione di questo danno; 3- la disponibilità da parte dell’allora commissario Chiodi di prendere nuovamente in considerazione una richiesta formulata però in modo corretto, con tutti i requisiti previsti (qualora riscontrati)”. 
E’ il caso di credere a Report, alle inchieste della magistratura, a chi nel 2009 dichiarò che le scuole erano agibili o è il caso di credere a quelli che finiscono sulle cronache nazionali per “altri fatti” ben noti?”, chiede Venturini rivolgendosi ai concittadini. “Secondo voi”, continua l’assessore, “ci sono relazioni tra il sisma e il fatto che le scuole potrebbero essere non agibili in relazione alle nuove norme? La risposta è chiaramente no. Non potrei convivere con il rimorso di aver sottratto  fondi destinati a scuole rase al suolo per agevolare il mio Comune”.