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50° anniversario dell’uomo sulla Luna: quando Buzz Aldrin lasciò la sua impronta sulla Marsica

Avezzano. Era sabato 17 luglio 2010 quando l’astronauta americano Buzz Aldrin lasciò la sua prima impronta sul territorio marsicano, dopo aver calpestato il suolo lunare 41 anni prima.

Partecipò all’evento più importante di un festival internazionale chiamato “Il Cielo di Argoli”, dedicato interamente all’astronomia e alle scienze che indagano l’universo, con conferenze, visite guidate, eventi teatrali, musicali e didattici, legati alle tematiche del cielo e dell’esplorazione spaziale. Il primo festival del genere in Abruzzo e uno dei primi in Italia.

Buzz Aldrin e Tito Stagno, riuniti insieme in un incontro emozionante, raccontarono i momenti più belli di quell’impresa incredibile del genere umano che fu la conquista della Luna. Fu un vero e proprio Moonday festeggiato con nove anni di anticipo rispetto alle celebrazioni di questi giorni. Proprio in occasione del 50° anniversario della discesa dell’uomo sulla Luna, vale la pena ricordare quell’incontro storico per la nostra regione. Fino ad allora, Aldrin era stato in Italia poche volte e solo in occasioni davvero speciali, ma accettò l’invito del festival abruzzese, visitando il territorio marsicano in quella calda estate di nove anni fa. La sala più grande di un noto cinema di Avezzano fu il palcoscenico scelto per l’evento. Una folla di curiosi, appassionati di astronautica e giornalisti provenienti da tutta Italia occupò la vasta platea.

Aldrin fu molto disponibile con tutti e dispensò sorrisi e strette di mano, anche i tanti giovani presenti ebbero l’opportunità di conoscere un protagonista assoluto della storia dell’umanità, riuscendo a scattare foto ricordo con l’eroe dell’Apollo 11. L’incontro era coordinato da due fisici e scrittori famosi nell’ambito della divulgazione scientifica: Ettore Perozzi e Anna Parisi. La traduzione per Aldrin dei vari interventi e delle domande del pubblico fu affidata al giornalista e conduttore radiofonico Paolo Attivissimo.

Buzz aveva portato con sé, dagli Stati Uniti, un video personale ad alta definizione con immagini indimenticabili della missione lunare. Fu proiettato sul maxischermo della grande sala cinematografica ad inizio evento. Tito Stagno parlò di quella famosa diretta televisiva che lo vide protagonista e che tenne gli italiani incollati al televisore in quella notte indimenticabile, tra il 20 e il 21 luglio 1969. Aldrin raccontò le fasi dell’allunaggio utilizzando, ad un certo punto, anche un modellino del modulo lunare LEM, di cui fu pilota, per spiegare le dinamiche della discesa sul suolo lunare. Alla fine rispose alle domande dei giornalisti e del pubblico sulla strabiliante avventura dell’Apollo 11 e sugli scenari futuri dell’esplorazione spaziale. Il video dell’evento del 2010, dal titolo

“Moondream: immagini ed emozioni dalla Luna”, realizzato dal videomaker e fotografo Diego Monfredini, è ancora visibile in rete. Il filmato è una testimonianza evidente di come “Il Cielo di Argoli” abbia lasciato un’impronta notevole nel panorama culturale della nostra regione, per la qualità e l’importanza degli eventi proposti a Tagliacozzo e nella Marsica durante le 5 edizioni del festival. Un’impronta che non sarà facilmente cancellata, un po’come quelle lasciate sulla Luna 50 anni fa da Armstrong ed Aldrin e che probabilmente sono ancora lì, sulla grigia superficie del Mare della Tranquillità.

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