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Lega Abruzzo ad Avezzano, i vertici del partito annunciano le adesioni di sindaci e amministratori e si preparano alle amministrative

Avezzano. Stamattina, nella sala del consiliare del municipio, si è svolta la conferenza stampa della Lega. Sono intervenuti l’onorevole Luigi D’Eramo, segretario regionale Lega Abruzzo, Emanuele Imprudente, vice presidente della Regione Abruzzo, Simone Angelosante, consigliere regionale Lega Abruzzo e Tiziano Genovesi, vice commissario Lega della provincia dell’Aquila.

Tiziano Genovesi ha aperto la conferenza stampa facendo il punto della situazione sulle diverse adesioni che il partito di Matteo Salvini ha avuto nella Marsica. Grazie alla vicinanza alle persone e alla presenza sul territorio, prosegue Genovesi, sempre più amministratori scelgono di passare con la Lega. Numerose le adesioni solo nell’ultimo anno, che ampliano una già vasta rosa di consiglieri comunali e sindaci presenti in provincia: Simone Angelosante sindaco di Ovindoli, Sara Cicchinelli sindaco di Civita D’Antino, Nazzareno Lucci  e Nicola Blasetti rispettivamente sindaco e consigliere di Massa D’Albe, Alberto Lamorgese ex vice presidente della Provincia ed ex consigliere Avezzano, Fabrizio Cerasa consigliere di San Benedetto dei Marsi, Eliana Morgante e Cesidio Piperni consiglieri di Celano, Giancarlo Montaldi consigliere di Civitella Roveto, Annamaria Cicchinelli consigliere di Civita D’Antino, Mario Baldassarre consigliere di Trasacco, Ivan Antonini e Fabio Mammarella consiglieri di Scurcola Marsicana, Mauro Tordone consigliere di Balsorano e Marco Bianchi consigliere di Morino. Genovesi ricorda infine che nella prossima primavera si voterà in ben 48 comuni nella provincia dell’Aquila, di cui 10 nella Marsica.

Prosegue la conferenza stampa il consigliere regionale Simone Angelosante, che si dice felice per una partecipazione così numerosa alla conferenza stampa e accoglie i nuovi aderenti al partito. Però, sostiene Angelosante, la Lega proprio in virtù del grande consenso elettorale ottenuto recentemente, ora ha la responsabilità di saper scegliere e valutare chi può salire a bordo. Tutto questo va fatto con attenzione e valutando bene chi è davvero intenzionato a fare qualcosa di concreto per il territorio.

Emanuele Imprudente ribadisce come gli amministratori, i sindaci in primis, sono il vero baluardo del partito. La Lega per la città di Avezzano vuole un cambiamento sostanziale, che riesca a mettere al centro delle politiche le esigenze dei cittadini avezzanesi e degli abruzzesi. La maggior presenza di Imprudente all’interno nell’ex Arssa, con tutte le attività che si stanno mettendo in piedi, è un segno tangibile che serva a far capire alla cittadinanza avezzanese e marsicana la maggior vicinanza dell’amministrazione regionale. Così come la riforma dei consorzi di bonifica, voluta appositamente per andare incontro alle esigenze dei contadini e di chi lavora nel Fucino.

Interviene poi Luigi D’Eramo, che parla della scadenza elettorale importante per la città. Chi sostiene il contrario sostiene falsità. Occorre una rivoluzione amministrativa che deve e può passare soltanto attraverso la coalizione di centrodestra, anche con la contribuzione di una componente civica nel caso. La Lega è l’asse portante di questa coalizione, la cui azione è costante sul territorio, 365 giorni l’anno. A breve verranno annunciati i membri di dieci commissioni che diano concretezza su punti chiari che sottoporremo agli elettori in un evento a gennaio. Siamo pronti e determinati ad accogliere suggerimenti, evidenze e istanze quant’altro emergesse dal confronto con la cittadinanza, e gli esponenti delle diverse categorie. Sarebbe un atto grave di irresponsabilità politica se la Lega non offrisse il miglior candidato o la miglior candidata sindaco di Avezzano. Non ci tireremo indietro, è un nostro dovere. La concretezza della Lega dovrà dare nuova primavera ad Avezzano, un governo che sia all’altezza di questa importante città. Quindi D’Eramo parla anche del caso autostrade, dicendo che c’è stata l’astensione sul blocco aumenti autostrade solo perché si trattava di una partita di scambio. La mancata corresponsione dei canoni scaduti (2016 e 2017 per 110 milioni) da parte del concessionario dell’Anas è stata traslata infatti al 2030, questo significa che le casse di Anas saranno sprovviste di questi fondi per la manutenzione ordinaria anche delle strade provinciali sotto la sua gestione. Ecco il capolavoro PD-M5S, conclude D’Eramo.

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