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Isola pedonale, il Comitato mobilità sostenibile chiede al sindaco un incontro sui disagi

Avezzano. E’ attiva da alcuni giorni l’isola pedonale estiva voluta dalla nuova amministrazione. La formula è frutto di una consultazione con le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato) e solo con loro. Le stesse associazioni hanno anche fornito delle indicazioni sulla chiusura al traffico domenicale degli altri periodi dell’anno, giorno in cui i loro iscritti hanno le saracinesche abbassate. Le novità della nuova isola pedonale cittadina sono due:  ha una maggior durata rispetto alla precedente, è revocabile in qualsiasi momento. “La chiusura al traffico motorizzato può essere revocata se un’associazione (anche un privato probabilmente) lo richiede ed in caso di maltempo”, hanno spiegato i responsabili del Comitato mobilità sostenibile, “gli effetti sono facilmente immaginabili in una città dove la chiusura al traffico, un pomeriggio a settimana, dura 11 mesi l’anno e non 12. Basteranno due gocce d’acqua per far saltare l’isola pedonale. Quattro gocce, dieci? Chi deciderà? Per non parlare di una qualsiasi associazione di commercianti che accampando il falso pretesto della crisi economica, può chiedere la revoca, non solo nel periodo natalizio ma anche in quello dei saldi. Purtroppo molti soci pensano agli effetti a breve termine di tale isola pedonale e sono pessimisti, soprattutto per quanto riguarda le domeniche. E’ lecito pensare ad un ritorno al passato nel giro di un anno, ai tempi prima di Floris e di Spallone, quando non c’erano chiusure al traffico motorizzato né la stessa idea di isola pedonale. In una città invasa dai Dehors, senza regole, non si percepiranno più le chiusure al traffico motorizzato dagli abitanti e sempre meno persone verranno a passeggiare nell’isola pedonale: essa scomparirà da sola per la finta felicità di quei quattro rappresentanti che l’hanno sempre osteggiata. Tutt’altro peso ha la chiusura al traffico del monte Salviano, la quale essendo una riserva naturale, dovrebbe essere per sua natura chiusa al traffico motorizzato per non disturbare la flora e fauna del posto. Quindi plaudendo a questa iniziativa e sperando si estenda a tutti i giorni della settimana (anche con un servizio navetta a pagamento), ricordiamo però che la mobilità sostenibile è soprattutto urbana e passa per forza per un concetto di isola pedonale. Per questo facciamo presente il doppio ricorso al TAR perso dalla precedente amministrazione sulla pedonalizzazione di Corso della Libertà”. Il Comitato e molte altre associazioni cittadine chiedono un incontro con il sindaco e gli assessori competenti riguardo questo tema.

Scritto da il 21 luglio 2012. Registrato sotto NEWS. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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