Il villino Cimarosa diventerà un polo culturale grazie alla Fondazione Carispaq

Avezzano. Comune e Fondazione Carispaq si danno la mano per “salvare” un pezzo di storia della città, villino Cimarosa, affidandogli una nuova “mission”: centro  di promozione culturale e museo della memoria. Fissato l’obiettivo comune la giunta Floris ha fatto scattare il via libera alla “cessione del diritto di superficie per 60 anni”, primo fondamentale atto dell’iter politico-amministrativo apripista del restyling dell’immobile di alto valore storico e architettonico -sotto la tutela della Sovrintendenza ai Baaas della Regione Abruzzo- finanziato dalla Fondazione Carispaq che impegnerà 600mila euro. Fondi destinati al consolidamento e recupero di villino Cimarosa, già sede temporanea del comando del Genio militare, che versa in condizioni di estrema precarietà. “Il recupero di villino Cimarosa”, afferma il sindaco Antonio Floris, “messo in agenda da qualche anno nel piano triennale delle opere pubbliche, ma rimasto sempre al palo per le scarse risorse finanziarie dell’Ente, sarà finalmente realizzato grazie alla sinergia e all’unità di intenti con il Presidente Marotta e i rappresentanti marsicani della Fondazione Carispaq. La concessione sarà finalizzata al recupero dell’immobile per essere destinato ad attività sociali e culturali di interesse pubblico realizzando gli stessi fini dell’Ente qualora avesse avuto disponibilità di fondi per recuperare l’immobile”. In pefetta sintonia con gli scopi filantropici della Fondazione, quindi, un ente senza fini di lucro che opera nell’interesse pubblico e sociale, in particolare nel settori dell’arte, la ricerca scientifica, l’istruzione, la sanità e il volontariato”. Ora la delibera di concessione del diritto di superficie, adottata dalla giunta Floris con il conforto della conferenza di servizio dei dirigenti, approderà in consiglio comunale per l’ok finale. Chiusa la fase politica, scatterà la sottoscrizione dell’intesa con i vertici della Fondazione, poi la fase progettuale che dovrà essere approvata dall’Ente, seguita dall’intervento di recupero, con i fondi Carispaq, di villino Cimarosa: dopo 60anni tornerà nel patrimonio del Comune.

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