Pista ciclabile in città, il comitato mobilità sostenibile difende l’amministrazione e accusa la “lobby dei commercianti”

Avezzano.  “Non si può non rimanere inorriditi di fronte alle provocazioni della lobby dei commercianti che, con i loro diktat, vogliono imporre il loro pensiero ad una amministrazione, forte di architetti, ingegneri, studi fattibilità e piani regolatori che prevedono queste opere da anni”.  Lo ha dichiarato il portavoce del Comitato Mobilità Sostenibile Marsicana ONLUS, Lucia Coco, facendo seguito ad alcuni articoli apparsi nei giorni precedenti su varie testate giornalistiche locali. “Gli interessi particolari di categoria non prevalgano sul diritto alla salute e ad una città vivibile che è di tutti di cittadini” (entrambi gravemente compromessi dallo smog e dai pericoli derivanti dall’abnorme traffico veicolare). A parte la confusione delle suddette associazioni tra vari progetti, il finanziamento che l’Amministrazione ha presentato copre solamente la realizzazione di una pista ciclabile e non parla di isola pedonale (che comunque è stata imposta al Comune con due sentenze del TAR  a favore della creazione di un’isola pedonale nel Centro città). Con gli studi di Fattibilità per l’isola pedonale negli anni passati si sono creati circa 600 nuovi parcheggi per le auto in centro, che compensavano ampiamente i pochi posti auto persi con  i progetti di isola pedonale e ora di pista ciclabile. Il risultato è stato che le passate amministrazioni sono state deboli e succubi de suddetti gruppi di potere e hanno fatto rimanere Avezzano immobile, con depauperamento di risorse, perdita di finanziamenti e mancata crescita. È questa la visione del futuro che vogliono avere le associazioni dei commercianti?”, continua Lucia Coco.

“Il Comitato Mobilità Sostenibile Marsicana plaude invece a questa Amministrazione che dopo anni sta rimettendo mano  a lavori per ammodernare e rendere più civile il Centro di Avezzano, unico mezzo per poter sperare di sopravvivere e rilanciare l’economia di una città che fin ora è stata immobile. La pista ciclabile che si vuol realizzare è stata studiata, è prevista dal Piano Urbano del Traffico del Comune di Avezzano da anni, crea una prima rete ciclabile cittadina; unendola con la ciclabile Nord, permette l’abbattimento della barriera architettonica del sottopasso della stazione ferroviaria mediante l’uso di “Canaline e servoscala” per disabili e soprattutto è stato un progetto condiviso da associazioni  e cittadini frutto di anni di dibattiti. I pochi parcheggi persi sono stati ripagati concedendo il parcheggio gratuito dall’altro lato della carreggiata, un buon deterrente contro il caro vita. La pista ciclabile è invece l’unica soluzione al depauperamento dei negozi del centro, favorendo la mobilità dolce, il ritorno delle persone nel Centro, a piedi o in bici, di chi vorrà venire ritornare a guardare le vetrine, caso mai con i propri figli piccoli, senza la puzza di smog che causa il traffico nelle ore di punta. Soprattutto offrirà l’unico baluardo al vero problema del caro affitti, E-commerce e centri commerciali, che sono la vera causa della chiusura dei negozi in Centro città, permettendo un ritorno economico anche agli esercizi  che ora sono contrari alla realizzazione dell’opera. Fin ora non è stata realizzata nessuna isola pedonale o pista ciclabile nel centro storico, eppure molti esercizi commerciali hanno chiuso gli esercizi, quindi la colpa non può essere imputata ad opere che non sono mai state realizzate. Quindi”, conclude la nota, “invitiamo l’Amministrazione De Angelis ad andare avanti, realizzare l’opera così com’è stata studiata dall’ingegner Persia e Alessandro Tursi, Vice presidente dell’European Cyclist Federation  e continuare nella Sua visione della città del futuro. Di come sarà tra 10 anni. Di come vuole far crescere i propri figli. Andate avanti così, è la direzione giusta! I fondi previsti per realizzare la pista ciclabile, sono unicamente utilizzabili per questo progetto e non per altro. Non  a caso l’Unione Europea finanzia progetti solo in questo senso. Vogliamo una città civile e vivibile, a misura di pedone, una città accogliente che includa e non porti, all’abbandono verso i centri commerciali”.