Martellate all’impiegato postale per un immaginario ammanco nel conto, condannato a 3 anni e 10 mesi

Avezzano. E’ stato condannato a tre anni  e dieci mesi di reclusione nel corso del  giudizio con rito abbreviato davanti al tribunale di Avezzano. Doveva rispondere dell’accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Cesidio Di Fonzo, 64 anni, di Lecce nei Marsi che all’inizio di marzo si era presentato all’ufficio postale del paese mentre la direttrice, Carla Vitiello, stava chiudendo i locali colpendola più volte alla testa con un martello, dovrà essere anche sottoposto a una misura di sicurezza. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Avezzano Anna Carla mastelli. Infatti il consulente tecnico nominato durante il processo aveva stabilito che era parzialmente incapace di intendere e di volere all’epoca dei fatti. Infine il medico legale, lo psichiatra Maurizio Cupillari, incaricato della perizia, aveva stabilito che è   socialmente pericoloso.

Un impiegato delle stesse Poste, Carlo Lucidi, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, alla vista dell’aggressione aveva subito tentato di disarmare il pensionato, rimediando anche lui una martellata alla testa. I fatti risalgono all’inizio di marzo dello scorso anno  e i carabinieri erano intervenuti sul posto bloccando l’aggressore, che non aveva opposto resistenza. Entrambi i dipendenti delle poste erano finiti in ospedale, la donna con una prognosi di alcune settimane. L’arrestato era stato rinchiuso nel carcere di San Nicola. Il pensionato, difeso dall’avvocato Sandro Gallese, secondo le indagini, era convinto, a causa della depressione, che ci fossero degli ammanchi sul suo conto corrente ma senza avere nessuna certezza al riguardo.