I ragazzi di Magliano de’ Marsi dicono no al bullismo, incontro formativo con i carabinieri

Magliano de’ Marsi. Gli alunni delle classi 1aA 1aB 2aA e 2aB della scuola secondaria di primo grado di Magliano de’ Marsi hanno gremito la sala consiliare del Comune per un incontro sul tema del Bullismo e Cyberbullismo, argomento particolarmente sentito e attuale per i ragazzi. I relatori della conferenza sono stati il Comandante della Compagnia dei Carabinieri, Capitano Silvia Gobbini responsabile del vasto comprensorio della Compagnia di Tagliacozzo, esperta del settore e che vanta un’esperienza importante nel napoletano, dove il fenomeno si manifesta in tutta la sua drammaticità, coadiuvata dal Comandante Capo della stazione di Magliano de’ Marsi Maresciallo Di Giosia Gabriele. I dati al riguardo sono davvero impietosi anche se è nel nord  Italia che il Bullismo nasconde tutte le sue insidie; ma a destare più preoccupazione è il Cyberbullismo, una forma subdola di violenza che vede il soggetto protagonista nascondersi dietro lo schermo del computer che sembra dargli forza e protezione.

 

Il Cyberbullismo ha forme variegate riesce ad adescare facilmente le vittime e a perseguitarle in modo insistente e prepotente; i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine per contrastare questo fenomeno sono all’avanguardia e riescono a individuare i colpevoli con molta precisione. Infatti il problema principale è essere tempestivi, fare in modo che la violenza non  intacchi  la debole psiche della giovane vittima per evitare il peggio. I ragazzi del pubblico sono stati  molto interessati dalle parole del capitano e hanno fatto tante domande,  raccontato le proprie esperienze. La parola d’ordine in questi casi è parlare: parlarne a casa, a scuola, confidarsi con i compagni, coinvolgere insegnanti e genitori che possono dare un sostegno vitale alla vittima che non va lasciata mai sola. Nessuna scuola, nessun luogo geografico è immune dal fenomeno. Ma i ragazzi chiedono attenzione, chiedono un interlocutore credibile, non pronto solo a giudicare o a condannare, ma vogliono risposte adeguate ad un problema che va trattato con cautela, visto anche la giovane età dei protagonisti. Il capitano si congeda da loro con una profonda soddisfazione negli occhi, conscio di aver toccato un problema urgente e delicato insieme. Ma i ragazzi continuano a discuterne anche fuori, a casa, tra di loro.