Se ne va uno degli ultimi superstiti della ritirata del Don, l’alpino Vincenzo Rossi morto a 95 anni

Scurcola. Se ne va uno degli ultimi reduci dalla campagna di Russia ancora in vita.  Vincenzo Rossi, classe 1922, di Scurcola. Aveva partecipato alla campagna di Russia nel 1942 e aveva sempre portato nel cuore la passione per le penne nere. Era iscritto al gruppo di Scurcola Marsicana Ana Sezione Abruzzi. E’ morto nel so paese  all’età di 95 anni, e alle esequie era presente il  vessillo della sezione Abruzzo, con i  consiglieri e altre associazioni di combattenti. Erano presenti i componenti dell’amministrazione comunale di Scurcola tra cui il sindaco con la fascia tricolore.

Chiamato alle armi il 30 gennaio 1942, fu assegnato al nono Reggimento Battaglione Val Pescara, e fu destinato al deposito magazzini di Sulmona, dove militò fino al primo luglio 1942, giorno in cui fu inquadrato nella 119esima compagnia armi di accompagnamento mobilitata. Il 17 agosto 1942, con il IX Reggimento Battaglione L’Aquila, da Gorizia fu inviato al fronte Russo. Durante la campagna di Russia a causa del clima con temperature estreme, subì il congelamento degli arti inferiori e fu ricoverato all’ospedale militare di Rossosch, nella zona sudoccidentale della Russia. Fu rimpatriato soltanto il 3 febbraio del 1943 dopo aver vagato per diversi ospedali militari. Secondo fonti dell’Associazione Alpini, sono non più di una decina i superstiti della “ritirata del Don”.