Anatra zoppa, ribaltone in Comune. Il Tar accogle i ricorsi dell’opposizione che ora è maggioranza

Avezzano. Un ribaltone a palazzo di città. Non è però il frutto di una manovra politica, ma una correzione del tribunale amministrativo regionale a cui avevano fatto ricorso le minoranze dopo la proclamazione degli eletti e dopo l’assegnazione dei seggi da parte del tribunale di Avezzano. Assegnazione contestata fin dal primo momento e impugnata  dalle dieci liste della coalizione Di Pangrazio che, con oltre il 51 per cento dei voti popolari al primo turno, si sono viste assegnare il 25 per cento dei seggi (6 su 24). La Commissione elettorale avezzanese aveva premiato la coalizione di De Angelis con oltre 15 punti di scarto, con 15 consiglieri. Successivamente i ricorsi erano stati presentati anche  dal consigliere di opposizione Leonardo Casciere (lista civica) e dal collega Francesco Eligi (M5s). Per l’ex sindaco Di Pangrazio, “la città ha avuto giustizia”. Per l’ex assessore Roberto  Verdecchia, che era stato escluso, “la legalità e’ stata ristabilita e l’assurdo provvedimento del Presidente della commissione elettorale, munito di tutti i vizi formali e sostanziali, e’ stata cassata dal Tar Abruzzo”.

Il Tar dell’Aquila ha accolto i  ricorsi presentati  e ha annullato contestualmente buona  parte del verbale di proclamazione degli eletti della scorsa primavera, quella in cui era stata ufficializzata l’assegnazione del premio di maggioranza alle liste civiche e di centrodestra del sindaco Gabriele De Angelis. Si tratta di un terremoto politico annunciato visto che erano state evidenziate numerose criticità.  I giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale hanno rimodulato l’assegnazione dei seggi correggendo i  risultati elettorali e sostituendo diversi candidati che erano stati proclamati consiglieri comunali in virtù dell’attribuzione del premio di maggioranza e di altri calcoli elaborati dalla commissione del tribnale di Avezzano, presieduta dal presidente Eugenio Forgillo. Ora non è chiaro se sarà  necessaria una nuova proclamazione degli eletti oppure se basterà variare  soltanto l’attribuzione dei seggi relativa ai consiglieri da sostituire.
(in aggiornamento)