Soa: a Collelongo un vero disastro ambientale. Altri no al barbecue di Ferragosto e ai fuochi d’artificio

Avezzano. Il Ferragosto si avvicina e i sindaci marsicani si danno da fare per tutelare i loro boschi e le loro aree verdi con ordinanze ad hoc. Dopo Carsoli, Collelongo, Ovindoli, Tagliacozzo e Trasacco è arrivato ieri anche il secco no di Avezzano e Collarmele. “E’ consentito all’aperto solo per l’accensione di bracieri per grigliate (barbecue) in “appositi bracieri” o “focolai” o “strutture appositamente realizzate”, che comunque garantiscano l’effettuazione delle operazioni di mantenimento del fuoco in sicurezza, e nei giardini privati o condominiali e nei cortili di pertinenza di fabbricati”, si legge nell’ordinanza firmata dal sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, “in siffatte ipotesi le aree interessate dovranno essere pulite, prive di fogliame o altro materiale di qualsiasi natura che possa fungere, eventualmente, da combustibile, in caso di dispersione di brace o scintille. Dovrà essere posta nelle immediate vicinanze del “braciere” o “focolaio” o “struttura appositamente realizzata”, una adeguata scorta di acqua da utilizzare per lo spegnimento delle ceneri e, per le eventuali scintille cadute a terra”.

Intanto  c’è preoccupazione per il disastro ambientale consumatosi a Collelongo. Le decine e decine di ettari andate a fuoco hanno portato via uno spaccato di natura. Simbolica la foto del capriolo morto carbonizzato mentre cercava di scappare dalle fiamme che, nonostante i tanti giorni di interventi da parte di vigili del fuoco e protezione civile, non riescono a essere domate. La stazione ornitologica abruzzese, intervenendo in merito alla sagra della pecora di Villavallelonga, ha ricordato che: “l’area dove si vuole far svolgere la sagra è sia Sito di Interesse Comunitario che Zona di Protezione Speciale, regno di orsi e aquile reali. Nella vicina Collelongo i danni dell’incendio sono gravissimi e veramente non avrebbe senso realizzare una Sagra in un luogo delicatissimo non solo per il rischio incendio ma anche per il disturbo della fauna in un momento del genere togliendo anche mezzi e uomini da ben altre priorità per svolgere un evento ludico. La foto del capriolo morto bruciato è un simbolo del disastro in corso. Speriamo che prevalga il buon senso e che la sagra si faccia spostandola in luoghi più adatti e promuovendo il bellissimo centro storico di Villavallelonga.”. Sulla sagra della pecora è intervenuta anche la Regione Abruzzo, servizio VIA, che a seguito della segnalazione della Soa onlus, ha chiesto con una nota al Comune di Villavallelonga quali procedure ha attivato per le autorizzazioni in materia di Valutazione di Incidenza Ambientale (DPR.357/1997)”.