Tribunale Avezzano primo in Italia per smaltimento cause civili, e pensare che lo vogliono chiudere

Avezzano. Secondo i dati del ministero della Giustizia aggiornati al 31 dicembre dell’anno scorso, è infatti il tribunale di Avezzano (in provincia dell’Aquila) quello che ha aggredito di più lo stock (-23,9%), seguito da Foggia (-20,5%) e da Matera (-18,6%). Tutti e tre ben al di sopra del dato nazionale, che segna una riduzione del 4,2 per cento.
Si tratta di performance importanti, anche perché i dati del ministero sono riferiti solo alle cause civili contenziose, vale a dire quelle più complesse; sono infatti esclusi fallimenti, esecuzioni e i procedimenti non “litigiosi” (come le separazioni consensuali).

Eppure il tribunale di Avezzano è destinato alla chiusura prorogata al 2020 per il terremoto. La percentuale di smaltimento va letta anche alla luce dei dati iniziali: in fondo alla classifica ci sono uffici che già partivano con un arretrato contenuto. E all’ultimo posto c’è il tribunale di Napoli Nord, istituito a settembre 2013 e che ha quindi uno stock in formazione. Avezzano resta al primo posto anche analizzando solo l’arretrato “patologico”, cioè le cause in corso da più di tre anni, che il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha deciso di abbattere. Una scelta fatta per migliorare il servizio ai cittadini e anche per arginare i costi. Infatti, i procedimenti che durano più di tre anni in primo grado (più di due in appello e più di uno in Cassazione) superano la “durata ragionevole” e possono produrre, a loro volta, altro contenzioso per ottenere i rimborsi della legge Pinto (89 del 2001).

“Grande orgoglio per il nostro Tribunale che è primo in Italia per maggiore contenzioso civile smaltito, con una percentuale di riduzione dello stock pari a -23,9%, e, non solo, primeggia anche per i procedimenti in corso da oltre 3 anni”, commenta il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, leggendo l’articolo pubblicato sull’edizione di oggi del quotidiano “Il Sole 24 Ore”, “Tutte le battaglie fatte fino ad ora e quelle che ancora faremo insieme alla città e all’intera Marsica, sono la dimostrazione, se mai fosse ancora necessario, che il nostro Palazzo di Giustizia riveste un ruolo nevralgico ed è un vero e proprio punto di riferimento per il territorio marsicano, fino a divenire indispensabile per le sue riconosciute caratteristiche di produttività ed efficacia. Un podio meritato sul campo, grazie all’ottimo lavoro di tutti i professionisti, magistrati, avvocati e di ogni dipendente. Ho scritto subito una nota al presidente del Tribunale di Avezzano, Eugenio Forgillo, per congratularmi a nome dell’intera città per un risultato che rappresenta un vanto per l’Abruzzo e per tutto il centro-sud del nostro Paese”.