Intitolata al Beato Alvaro del Portillo la sala convegni della Residenza dei Marsi “San Bartolomeo”

Avezzano. Grande partecipazione e orgoglio per la cerimonia di intitolazione della sala convegni al Beato Alvaro del Portillo, figura emblematica della fede e della cristianità, che si è svolta nella mattinata di ieri presso la Residenza dei Marsi “San Bartolomeo”, struttura dedicata agli anziani. Una sala gremita di pubblico che ha visto la partecipazione di numerose autorità politiche, civili e militari, tra cui il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, il vice presidente nazionale della Croce Rossa Maria Teresa Letta, il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti e il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio.

La cerimonia si è aperta con la solenne benedizione impartita dal vescovo dei Marsi Mons. Pietro Santoro al prestigioso quadro realizzato dal famoso Istituto d’arte sacra di Firenze, che è stato affisso nella sala unitamente alla targa commemorativa in omaggio al prelato dell’Opus Dei. A seguire si è svolta una tavola rotonda dal titolo “Anzianità: una stagione per la vita”, che ha visto tra i relatori la partecipazione del professor Flavio Keller, Ordinario di Fisiologia dell’Università Campus Biomedico di Roma. Il seminario è stato moderato dal dott. Gino Milano e accompagnato dagli interventi riflessivi di Maria Teresa Letta, Anna Maria Bacchetta e Raffaele Nappi. A soli pochi mesi dal taglio del nastro dopo i lavori di ristrutturazione e di adeguamento, la struttura, conta ad oggi 50 ospiti ed è intenta a diventare a tutti gli effetti fiore all’occhiello della Marsica con l’introduzione di ulteriori ambulatori e servizi, per garantire una completa assistenza agli anziani sotto tutti gli aspetti. “Non sempre gli anziani hanno una famiglia che possa accoglierli e allora ben vengano le case per anziani, purché siano veramente case e non prigioni”, ha affermato Mons. Pietro Santoro, ricordando le parole di Papa Francesco. “Questa struttura è nata per accogliere persone anziane che hanno perso o stanno perdendo l’autosufficienza, con l’obiettivo di assicurare loro non solo l’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno ma anche un ambiente familiare, affinché possano sentirsi in qualche modo a casa”, ha dichiarato il dott. Umberto Aimola, amministratore della struttura. “Nel progettare queste residenze per anziani non bisogna solo pensare alla facilità di gestione”, ha affermato il professor Keller, “ma bisogna prendere in considerazione anche l’aspetto familiare che questa struttura ha mantenuto, nonostante le notevoli difficoltà riscontrate da un punto di vista logistico per adeguarla, e che spesso viene meno anche nelle strutture costruite ad hoc per anziani”. @noemideblasis