Appalti in Marsica, il cerchio si allarga. Blitz a Ovindoli e Cappadocia. Indagati altri 10

sequestro-fascicoli-documenti-poliziaAvezzano. Sono una decina le persone coinvolte a vario titolo e in diversi filoni di indagine per i reati che vanno dalla corruzione, al riciclaggio e alla turbativa libertà degli incanti, in concorso. Blitz nel corso della mattinata anche ai Comuni di Ovindoli, Cappadocia e Pescasseroli.
Tra gli indagati ci sono Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, Federico D’Aulerio, responsabile dell’ufficio tecnico di Celano, centrale unica di committenza per Cerchio e Celano, ed ex sindaco di Ortucchio, l’imprenditore Andrea Tedeschi, figlio del primo cittadino di Cerchio, Cesidio Falcone, segretario comunale di Cerchio, Luigino Ciofani, dipendente del Comune di Cerchio, Marco Gatti, dipendente del Comune di Celano, e il costruttore celanese Jonny Lastella. L’operazione, coordinata dal sostituto procuratore  della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, è gestita dagli agenti della squadra mobile della questura dell’Aquila che ieri hanno eseguito l’acquisizione e il sequestro di documenti e computer. Gli accertamenti riguardano in un filone alcune gare d’appalto del 2013 e del 2016  per le quali ci sarebbe stato il pagamento di somme di denaro e altre regalie da parte delle ditte poi risultate vincitrici, soldi che sarebbero stati pagati a una società esterna. Secondo le accuse sarebbero state alterate le gare d’appalto tramite denaro e regali da parte di imprenditori che pagavano le somme alla società in questione. Le perquisizioni, ed il conseguente sequestro, si sono estese anche su apparecchiature elettroniche presenti nel Comune di Cerchio. Continuano le indagini, da parte anche della squadra mobile della Questura dell’Aquila, per identificare altri presunti responsabili. Un filone dell’inchiesta, che ha portato anche alla perquisizione di abitazioni di privati cittadini, riguarda la concessione di licenze di auto a noleggio. Il sindaco Tedeschi ha già fatto sapere tramite i suoi legali Antonio Milo sequestro fascicoli polizia documentie Franco Paolini, “la assoluta tranquillità nel merito dell’indagine. Come in passato”, ha spiegato, “chiarirò tutto e rimango rispettoso delle attività della magistratura. Allo stesso tempo sono assolutamente certo della correttezza avuta nell’ambito dell’attività amministrativa e mi sono messo a totale disposizione per poter rapidamente definire  la vicenda”.